Pietro Fenoglio

Giovedì 24 novembre, ore 9.30

Stagione liberty e segreti del Villaggio operaio Leumann

Architetto e ingegnere tra i pincipali interpreti del Liberty torinese, la cui attività di progettista abbraccia anche il campo dell’architettura industriale.
 Un viaggio tra le case liberty, stile di linee curve, morbide, che richiamano alla mente fiori, frutti, animali, sirene, conchiglie, nella ricchezza degli ornati, nell’impiego del vetro, del ferro battuto e di materiali nuovi, come il litocemento.
Dal Villino Raby nel qaurtiere liberty per eccellenza Cit Turin, acquistato e ristrutturato dall’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Torino per costituirne la propria sede, fino a giungere al Villaggio operaio Leumann, situato ai margini occidentali di Torino, patrimonio di archeologia industriale oggetto di recente ristrutturazione sotto la guida della Sovraintendenza dei beni architettonici, di proprietà del Comune di Collegno, ancora intatto e tutt’oggi visitabile; svolgeva la funzione di dimora per gli operai dell’omonimo cotonificio, attivo dal 1875 al 1972. 

La partecipazione all’evento riconosce 1 credito formativo per architetti 

Scheda Restructour 2016 - Pietro Fenoglio.pdf

Modalità di partecipazione

Ritrovo in Sala Aalto ore 9.30, registrazione e presentazione Tour
Costo di iscrizione € 10,00

Architetto e ingegnere tra i pincipali interpreti del Liberty torinese, la cui attività di progettista abbraccia anche il campo dell’architettura industriale.
Un viaggio tra le case liberty, stile di linee curve, morbide, che richiamano alla mente fiori, frutti, animali, sirene, conchiglie, nella ricchezza degli ornati, nell’impiego del vetro, del ferro battuto e di materiali nuovi, come il litocemento.
Dal Villino Raby nel qaurtiere liberty per eccellenza Cit Turin, acquistato e ristrutturato dall’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Torino per costituirne la propria sede, fino a giungere al Villaggio operaio Leumann, situato ai margini occidentali di Torino, patrimonio di archeologia industriale oggetto di recente ristrutturazione sotto la guida della Sovraintendenza dei beni architettonici, di proprietà del Comune di Collegno, ancora intatto e tutt’oggi visitabile; svolgeva la funzione di dimora per gli operai dell’omonimo cotonificio, attivo dal 1875 al 1972.