Torna a Restructura il progetto Ri Abitare le Alpi

Presentato lo scorso anno in anteprima, torna alla XXVII Edizione di Restructura il progetto Ri-Abitare le Alpi, nato dalla felice collaborazione tra l’Associazione Ri Abitare le Alpi e UNCEM - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.
Abbiamo incontrato l’architetto Alberto Sasso (consulta il suo cv), Presidente dell’Associazione Ri Abitare le alpi, per scoprire le novità che verranno presentate in autunno all’Oval.

Quali sono le principali attività della vostra Associazione?
L’Associazione Ri-Abitare le Alpi opera, con le proprie strutture, nel settore della progettazione, dell’analisi di fattibilità, sviluppo e pianificazione dei territori abbandonati nelle terre alte e meritevoli di interesse e valorizzazione. Operiamo attraverso la presenza di professionalità in grado di coprire e soddisfare i molteplici aspetti ambientali, geologici, sociali, energetici, economici, progettuali, finanziari e realizzativi, anche in collaborazione con istituti universitari, industrie e con enti/organizzazioni esterni. Stringiamo inoltre accordi di partenariato con comuni, comunità montane, enti pubblici e soggetti privati per lo sviluppo territoriale sostenibile.

Facciamo un piccolo excursus. Cosa avete presentato a Restructura 2013?
L’anno scorso avevamo uno spazio tematico di 200 mq, in cui avevamo allestito una rappresentazione iconica di una ‘casa nella casa’, un orto, un bosco produttivo, che proponevano importanti riflessioni su svariati temi: dalle opportunità di lavoro al recupero edilizio, dalla residenzialità diffusa e stabile al turismo, senza dimenticare temi green come l’efficienza e l’autosufficienza energetica.
E’ stato importante porre l’accento sulle opportunità di gestione innovativa e competitiva del territorio nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio storico che possono svilupparsi nello straordinario contesto delle terre alte.

Quale sarà il filo conduttore della vostra partecipazione a Restructura 2014?
L'argomento principale che vogliamo affrontare quest’anno è quello di Vita e Lavoro, in campo non solo edilizio, ma anche artigianale e agricolo. Porremo l’accento sul tema dell’occupazione legato ai sistemi di riqualificazione e riabitazione di intere borgate alpine. Il tutto verrà sviluppato con diverse attività: un convegno che affronterà la questione dei progetti partecipati, seminari dedicati agli amministratori locali con consigli e suggerimenti sulle azioni da intraprendere per ottenere fondi dalla comunità europea, infine un focus sulla filiera agricola con un occhio di riguardo al tema della sostenibilità.
Nostro obiettivo è inoltre la valorizzazione del patrimonio immobiliare delle terre alte, in particolare di Piemonte e Liguria, ma con uno sguardo anche alla vicina Francia e al Friuli Venezia Giulia.

Ci sarà una particolare attenzione a qualche materiale?
Sì, porremo l'attenzione su tutta la filiera del legno, affrontando non solo il tema delle biomasse. Il legno dei boschi del Piemonte, infatti, è particolarmente adatto sia per la costruzione sia per scopi produttivi artigianali. E' nostra intenzione valorizzare al massimo il legno certificato del territorio, anche grazie alla collaborazione delle aziende partner che saranno nuovamente con noi a Restructura quest’anno.