Accatastamento fabbricati rurali: la Regione Piemonte porrà il tema alla Conferenza Stato-Regioni

Dall'assessore Valmaggia sostegno ad Anci e Uncem nelle azioni verso l’Agenzia delle Entrate

La Regione Piemonte prende posizione, per voce di Alberto Valmaggia, assessore allo Sviluppo della montagna, sul tema degli accatastamenti dei fabbricati rurali e si schiera al fianco degli amministratori locali e dei proprietari: “Vogliamo porre la questione nella prossima Conferenza Stato-Regioni, per aiutare sindaci e cittadini coinvolti a superare questa difficoltà, sollecitando il livello centrale, competente in materia. Servono procedure semplificate e che tengano conto del valore reale di questi immobili”.

Una situazione che sta generando malumori e preoccupazioni in particolare nelle zone montane del territorio regionale: sono infatti 200 mila gli avvisi bonari trasmessi nelle scorse settimane dall’Agenzia delle Entrate relativi, in molti casi, a baite e fabbricati abbandonati che ora dovrebbero essere dichiarati al catasto urbano.

L’assessore Valmaggia, rispondendo in settimana a una interrogazione in Consiglio regionale, ha sottolineato come questi beni, di cui talvolta è perfino difficile individuare la proprietà e che spesso non hanno più valore commerciale, rappresentino comunque “un importantissimo patrimonio edilizio e paesaggistico dell’architettura di montagna, ragione per cui sosteniamo le azioni che Anci e Uncem stanno portando avanti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate”.