A Restructura innovazione ed efficienza passano dal pavimento

Il riscaldamento a pavimento nasce e si diffonde nelle abitazioni tra gli anni ’50 e ’70, contraddistinguendosi per alcuni innegabili vantaggi: a differenza del termosifone non incide sulla metratura calpestabile della casa, permette una diffusione più uniforme del calore all’interno delle varie stanze, riduce notevolmente l’impatto ambientale (con ricadute vantaggiose anche dal punto di vista economico) e può essere utilizzato anche come sistema di rinfrescamento.

Altri elementi, tuttavia, hanno reso il riscaldamento a pavimento piuttosto impopolare come soluzione da adottare in caso di ristrutturazione: spesso i costi di realizzazione di tale impianto risultano più alti, inoltre i possibili danni alle tubazioni obbligano a rimuovere almeno in parte il pavimento. Senza contare che l’installazione di questo tipo di riscaldamento più spesso richiede un pavimento solido, con soletta, come quelli posti al piano terra.

Oggi innovazione e miglioramenti tecnologici permettono di ovviare ad alcuni di questi problemi. A Restructura, infatti, le novità non mancano nemmeno in questo campo. In particolare, Comisa (azienda che si occupa di idrotermosanitari dal 1969), porterà alla fiera Comelast, un sistema di riscaldamento a pavimento moderno e particolarmente indicato per le ristrutturazioni, in quanto si adatta anche alla cosiddetta pavimentazione flessibile (per esempio, i soppalchi).

Ciò che caratterizza Comelast è che la stesura dei pannelli sarà agevole e priva di difetti, in quanto il fondo totalmente adesivo che ne assicura un saldo e preciso accoppiamento al fondo di posa. Il sistema Comelast è certificato presso i laboratori del CNR-ITC di Padova.